Revocare i pass per l’accesso alla spiaggia e fermare l’installazione dei tubolari

Revocare i pass per l’accesso alla spiaggia e fermare l’installazione dei tubolari

Niente paletti o tubolari per segnalare le postazioni, niente corde per delimitare le aree, niente sacchi di sabbia, nessun controllo all’accesso o app per le prenotazioni. Niente. Solo pannelli informativi e misure di informazione e sensibilizzazione. Alla luce dell’ordinanza n.56 della Regione Campania sull’organizzazione delle spiagge libere il comune di Ascea dovrebbe fare un passo indietro, provvedendo ad adeguarsi alla normativa regionale.

I pass per l’accesso alla spiaggia vanno immediatamente revocati in quanto inutili a contrastare la diffusione dell’epidemia. Costituiscono solo un tedioso adempimento burocratico sulle spalle di residenti, strutture ricettive e turisti. Anche l’installazione dei tubolari sulla spiaggia va immediatamente bloccata: avranno un impatto ambientale devastante, sono pericolosi per le persone e in contrasto con la normativa regionale. Oltre ad essere una spesa inutile.

E’ giusto prevedere una adeguata attività di informazione e vigilanza, ma sempre nel rispetto delle direttive regionali e nazionali. Le tematiche di natura sanitaria andrebbero affrontate a livello comprensoriale: Ascea non è una città-stato e il Sindaco non può farsi le sue regole, a maggior ragione se l’emergenza sanitaria sta rientrando. E invece accade che nei comuni limitrofi l’accesso alle spiagge sia libero mentre ad Ascea si prevedono varchi all’accesso, pass e stalli con tubolari per segnalare le postazioni. Sottolineo si prevedono, perché fino ad oggi non si è ancora visto nulla, nemmeno la spiaggia pulita. E se dai determinate disposizioni devi essere in grado di farle rispettare.

Se teniamo davvero alla salute di tutti, allora facciamoci promotori di una campagna locale di sensibilizzazione all’uso dell’app Immuni, per tracciare a livello nazionale le eventuali catene di contagio nel pieno rispetto della privacy dei singoli e delle disposizioni nazionali e regionali.

Per queste ed altre ragioni abbiamo chiesto che venga revocato l’obbligo dei pass per l’accesso alle spiagge e che si fermi l’installazione dei tubolari.

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